Ostacoli alla pratica Mindfulness

La prima volta che ho incontrato la Mindfulness, mi sentivo curiosa ma soprattutto scettica perché temevo si trattasse di una moda del momento.

Vi è mai capitato di pensare che fare Mindfulness sia un po’ una moda degli ultimi anni? Da un lato incuriosisce, dall’altro spaventa, a volte la si considera una moda temporanea che poi passerà per lasciare spazio a nuove tendenze.

 

Cosa è: Moda o Saggezza Antica

La Mindfulness é la modalità di essere attenti-lucidi, con la mente e con il cuore, al dispiegarsi dell’esperienza, nel momento presente, in modo intenzionale e non giudicante.

Affonda le sue radici nella saggezza antica orientale ed è un’attitudine umana universale ossia ampiamente conosciuta e diffusa in tutto il mondo.
Si tratta di una semplice forma di consapevolezza, a disposizione di ciascuno di noi, in ogni momento. Tuttavia essere semplice non significa che sia facile.

E’ infatti un atteggiamento della mente che può essere nutrito solo con impegno, allenamento e volontà. Non si ottiene attraverso la comprensione concettuale. Non basta capire cos’è, per farla propria e riceverne i benefici. Richiede pratica e cioè, molto allenamento.

 

Ostacoli alla pratica

Quando ci si avvicina alla pratica Mindfulness è possibile e normale incontrare uno o più di questi ostacoli che sono strettamente collegati alle nostre aspettative:

Scetticismo

Può capitare di avvicinarsi alla pratica Mindulness con scetticismo. La mente produce scetticismo ancorandosi ai giudizi che ci stanno cari. “Sarà efficace? Su di me non funzionerà o funzionerà poco; sto perdendo il mio tempo? Spero di trovare relax!”. Quando lo scetticismo prende il sopravvento si attende un risultato quasi magico, nel breve periodo che probabilmente non arriverà.

La pratica della Mindfulness, nel suo significato trasformativo, porta ad un cambiamento della vita attraverso la consapevolezza che si ottiene con allenamento e dedizione. In questo modo vedremo realizzarsi una trasformazione nel nostro modo di vivere che, in seguito, produrrà benessere.

Irrequietezza

Se faccio Pratica Mindfulness, come mai il mio corpo è irrequieto? Vorrei andarmene via, cosa ci faccio qui in silenzio? Quanto durerà? Sono scomodo, vorrei grattarmi il naso”.

Capita che ad essere irrequieti possano essere la mente o il corpo. La mente è abituata a oscillare da un pensiero all’altro (sollecitata dall’esterno o dall’interno) ed il nostro corpo tende a muoversi costantemente e fatica a stare fermo. Questo può ostacolare la pratica Mindfulness. Tuttavia l’irrequietezza fa parte di noi e va accolta affinché ci lasci. Mentre ampliamo la nostra pratica Mindfulness ad esempio possiamo scegliere pratiche che ci facilitino in questo. Ad esempio una camminata consapevole, una corsa o altre attività che ci facilitino la pratica e ci avvicinino ad essa.

Pensieri ingombranti

I pensieri affollano la nostra mente più di quanto immaginiamo, tanto che a volte, non ce ne rendiamo conto. Quando pratichiamo la Mindfulness, può capitare che si intromettano e ci distolgano dal respiro o dalla nostra attenzione di quel momento. Non si tratta di opporci a loro ma semplicemente di osservarli e accoglierli. Praticando si può imparare come fare.

Sensazione di perdere tempo

Devo pensare alla scaletta di lavoro per domani” “avrei cosi tante cose da fare ora”. Si sa il tempo è oro, ma esattamente, quale tempo? Il passato, il presente o il futuro? Quando pratichiamo può capitare di essere trasportati da emozioni o pensieri, nel passato che non esiste più o nel futuro che ancora deve venire. Questo ci rende irrequieti e ci da la sensazione di perdere tempo. Ci distoglie dalla pratica. E’ molto importante accogliere questa sensazione ma anche avere fiducia nella nostra intenzione di stare bene, attraverso la pratica, come scelta, di reale benessere, consapevole e non obbligata.

Paura di perdere il controllo

Non riesco a chiudere o socchiudere gli occhi!” Stare in silenzio, respirare e prendere contatto con ciò che c’è così come è può essere disorientante. Porci in una dimensione di controllo e non di ascolto ci può ostacolare nella pratica. Chiudere gli occhi può metterci a disagio se siamo in un luogo pubblico o in una riunione ma se siamo in un ambito protetto come può essere un incontro di Mindfulness o Counseling possiamo dedicarci qualche attimo per portare l’attenzione al nostro mondo interiore, con fiducia e cura.

 

La mia esperienza

Nella mia esperienza professionale ho potuto constatare che l’intreccio tra le pratiche Mindfulness e le buone prassi dell’approccio di Counseling danno vita a magnifici percorsi sinergici di crescita ed evoluzione personale e professionale. Due dimensioni strettamente intrecciate tra loro.

Se desideri avvicinarti al Counseling e alla Mindfulness esplora il mio sito, iscriverti alla news letter in modo da rimanere sempre aggiornato oppure contattami. Sarò felice di ascoltarti e proporti un percorso che risponda ai tuoi bisogni.

 

 

 

 

Chi è Silvia Valaguzza

Silvia ValaguzzaCredo che la vita non abbia luogo né nel passato, né nel futuro, bensì nel presente, in un dialogo fluido e consapevole tra mente, corpo ed emozioni alla ricerca del proprio Ben-Essere. Si favorisce così la realizzazione di un’esistenza significativa.

Nei progetti che realizzo, per privati e aziende, metto personalmente volontà, energia ed entusiasmo al fine di rendere fruibili conoscenze e pratiche così incredibilmente accessibili e preziose per un larghissimo numero di persone, in ambiti differenti di vita. Contattami

Sviluppo progetti personalizzati di Counseling e Mindfulness per le persone e per le aziende.

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