Vale la pena essere gentile?

“Che ingenuo, sei troppo gentile!” “Ad essere gentili ci si rimette” o ancora “Che bravo!, come sei gentile”, “Se sei gentile mostri fragilità”….

Ti sarà capitato di sentire espressioni come queste, rivolte a te o a qualcun altro.

Frequentemente interpretata come bontà, ingenuità o sprovvedutezza, la gentilezza è invece un vero e proprio nucleo di forza.

E’ un’attitudine che si respira fin da bambini, che si semina con cura per tutta la vita e contribuisce a sviluppare il coraggio e la forza utili ad attraversare le esperienze della vita.

Nutre le emozioni positive e protegge da quelle negative ed è per questo considerata tra gli ingredienti fondamentali dell’intelligenza emotiva.

Anche in ambito professionale, è inserita nelle top soft skills 2020, insieme all’intelligenza emotiva in quanto considerata strumento elaborato e generativo che rivela forza interiore e  si propaga  socialmente.

Si tratta dunque di una competenza essenziale per la vita privata ma anche per lo sviluppo professionale e sociale.

La gentilezza, intesa come amore verso se stessi, gli altri e la vita, si fortifica all’interno di noi e si irradia all’esterno arrivando anche molto lontano.

Il mio consiglio?

Il mio consiglio è coltivarla e inserirla nel kit personale degli strumenti indispensabili per vivere bene.

 

Genitore di te stesso

La gentilezza si respira e si assorbe dall’ambiente in cui cresciamo ma qualora ci fosse mancata e volessimo svilupparla con intenzione e  consapevolezza, siamo ancora in tempo!

Come?

Possiamo ad esempio farci aiutare dal nostro genitore interiore affettivo e normativo (GA e GN),

Come riconoscerlo?

Il nostro genitore interiore è quella parte di noi che ci sostiene e guida verso scelte di salute e benessere.

Quando seguiamo il nostro genitore interiore positivo, avvertiamo la sensazione che prenderci cura di noi è proprio una buona idea!

Lui incoraggia ad accogliere ciò che siamo con amore, favorisce la gioia e la fiducia in noi stessi.

Ci guida a trovare soluzioni adeguate a noi, senza giudizio e senza esigere la perfezione.

Questa parte genitoriale positiva che guida e incoraggia, legittima il nostro Bambino interiore invitandolo ad esprimersi liberamente, con gioia e fiducia.

A questo punto entra in scena la nostra parte Adulta che grazie a questa armonia gentile, creata tra il  Genitore e il Bambino, riuscirà a vivere nel qui ed ora, in presenza e ascolto del proprio corpo, delle proprie emozioni e dei propri pensieri per trovare con intenzione, la propria direzione di vita e compiere scelte consapevoli.

Per iniziare

Per iniziare puoi osservare queste tue parti (Genitore, Adulto e Bambino) e accoglierle con gentilezza così come sono. Se impari ad osservarle con benevolenza, piano piano, ne diventerai consapevole e così potrai dare voce ai tuoi bisogni e provare ad usarle in armonia e gentilezza per vivere bene con te stesso e gli altri.

Mindfulness e gentilezza

Lo spirito di gentilezza e amore sono incarnati nelle pratiche Mindfulness.

Dedicare ogni giorno, qualche minuto di silenzio solo a se stessi, in connessione con il proprio respiro, i propri sensi o i propri pensieri può essere la culla ideale per coltivare la Gentilezza come forma di amore incondizionato e intelligente.

La pratica di questa settimana si chiama Metta (benevolenza, gentilezza in lingua Pali) ossia pratica della gentilezza amorevole, conosciuta in Occidente come meditazione della gentilezza amorevole, è una tecnica meditativa il cui scopo è sviluppare la benevolenza.

Lo scopo è riuscire a risvegliare e coltivare amore, gentilezza, gioia e benessere dentro e fuori di sé.

Metta è il voler desiderare che ogni essere vivente possa sperimentare sicurezza, benessere, gioia e felicità.

Questa pratica prevede un’integrazione di presenza, calma, concentrazione e focalizzazione sul cuore.

 

Pratica della settimana

Iniziamo la nostra pratica della gentilezza seguendo questi suggerimenti passo dopo passo.

  • Contatta dentro di te l’intenzione di dedicarti questa pratica
  • Trova un luogo tranquillo
  • Puoi cercare una posizione per te comoda: seduto, posizione del mezzo loto, sdraiato o in piedi.
  • Se ti riesce, chiudi o socchiudi gli occhi in modo da portare l’attenzione dentro di te
  • Entra in contatto con il tuo respiro, semplicemente inspirando ed espirando per qualche minuto in modo naturale

Lascia che il tuo respiro raggiunga la zona del petto, intorno al plesso solare

  • Focalizzati consapevolmente sul cuore e li prova a portare la tua attenzione e intenzione guidate dal respiro.

Semplicemente inspira ed espira.

Se ti va puoi mettere una mano sul cuore oppure entrambe le mani sul cuore.

  • Ora rimanendo in contatto con il respiro e focalizzato sul cuore rivolgiti a te stesso e pronuncia queste frasi:

Che io possa vivere felice e in pace.

Che io possa essere libero da tutti i pericoli interni ed esterni.

Che io possa godere di buona salute.

Che io possa essere libero dal dolore fisico e dalla sofferenza.

Che io possa vivere in questo mondo felicemente, in pace, con gioia e agio.

  • Ora rivolgi queste frasi ad altre persone visualizzandole o focalizzando il pensiero su di loro      (sceglile senza pensarci troppo). Rivolgiti a loro e lascia che le frasi si diffondano e risuonino attraverso tutto il corpo, la mente e il cuore.

Le persone da scegliere saranno:

  • un benefattore (una persona che nella vita ti ha ispirato  o fatto del bene). Potrebbe essere un genitore, un nonno, un insegnante, un allenatore, qualcuno che ti ha dato senza chiedere riverenza o null’altro in cambio.

Che tu possa vivere felice e in pace.

Che tu possa essere libero da tutti i pericoli interni ed esterni.

Che tu possa godere di buona salute.

Che tu possa essere libero dal dolore fisico e dalla sofferenza.

Possa tu possa vivere in questo mondo felicemente, in pace, con gioia e agio.

  • una persona cara. Ad esempio un caro amico e ripeti le frasi di nuovo rivolgendoti a lui, sempre trasmettendo la tua energia attraverso il cuore con la respirazione e tramutandola in amore verso questa persona.

 “Che tu possa….”

  • una persona che ti è neutra o indifferente, verso la quale non provi sentimenti positivi né negativi. Quando ripeti le frasi, anche se sarà più difficile rispetto alle persone a cui hai pensato in precedenza, augura a questa persona benessere e protezione.

         “Che tu possa….”

  • una persona difficile o ostile per cui provi  fatica, rancore per esperienze avvenute nel passato. Concentrandoti al massimo sul calore emanato dal tuo cuore, ripeti le frasi per questa persona. Se incontri difficoltà nel farlo, puoi anteporre la frase

          “Al meglio delle mie possibilità, desidero che lui/lei possa…”.

  • a tutti gli esseri viventi, Per ultimi ma  non per importanza rivolgi ora la tua gentilezza amorevole a tutti.

Le frasi tradizionali per chiudere la meditazione sono queste:

Che tutti gli esseri possano essere felici e liberi

Che tutti gli esseri vivano al sicuro dai pericoli interni ed esterni.

Che tutti gli esseri  possano essere liberi dal dolore fisico e dalla sofferenza.

Che tutti gli esseri possano vivere in questo mondo felicemente, in pace, con gioia e agio.

Benefici della pratica della gentilezza

Qualora questa pratica (come altre pratiche che trovi sul sito) venga eseguita con cura e  regolarità , si crea, col tempo, una sorta di rifugio interiore, uno spazio dove trovare quiete, stabilità e senso di sicurezza verso sé e il mondo.

A livello psicocorporeo favorisce il rilassamento e l’equilibrio corporeo, psichico e nervoso.

A livello emotivo favorisce il riequilibrio dei vissuti di rabbia, paura, ansia e altre emozioni legittime.

A livello interpersonale sostiene l’equilibrio nelle relazioni con gli altri.

 

Parole chiave di oggi

  • Gentilezza
  • Intenzione
  • Respiro
  • Presenza
  • Genitore Affettivo (GA)
  • Bambino libero (BL)
  • Intelligenza emotiva
  • Amore
  • Benevolenza
  • Salute
  • Pace
  • Gioia

 

Spero tu abbia trovato beneficio in questa lettura e nella pratica della gentilezza, che può diventare per te un personale momento quotidiano di risveglio.

La Mindfulness ed il Counseling possono essere validi strumenti per guidarci a sviluppare queste competenze.
Se desideri saperne di più, esplora il mio sito o contattami.

Ti aspetto con un nuovo tema ed una nuova pratica per il prossimo appuntamento del Summer Monday, il nostro succo del lunedì mattina.

 

 

Chi è Silvia Valaguzza

Silvia ValaguzzaCredo che la vita non abbia luogo né nel passato, né nel futuro, bensì nel presente, in un dialogo fluido e consapevole tra mente, corpo ed emozioni alla ricerca del proprio Ben-Essere. Si favorisce così la realizzazione di un’esistenza significativa.

Nei progetti che realizzo, per privati e aziende, metto personalmente volontà, energia ed entusiasmo al fine di rendere fruibili conoscenze e pratiche così incredibilmente accessibili e preziose per un larghissimo numero di persone, in ambiti differenti di vita. Contattami

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